Moratti: Io non mi preoccupo

moratti, inter, calcio, goal, tifosi, campionato, serie a, leonardo, gasperini

Faccio questo tipo di considerazione con la seguente premessa: Massimo Moratti può fare della sua squadra ciò che vuole, la proprietà è sua, i soldi da spendere sono suoi. Non deve rendere conto neppure troppo agli azionisti Saras, il legame tra Saras e Inter ovviamente c’è, ma non è così vincolante.

Detto questo, con l’atteggiamento inaugurato nel dopo-triplete, Moratti sta calpestando in maniera vergognosa il rispetto di chi l’Inter la ama di più: i suoi tifosi. Altro che fanciullismo (cfr. Sconcerti).

Si torna al puro stato di anomia pre-mourinho. non-logica, non-gestione-non-progettualità, non-prospettive. Benitez cacciato sine culpa, stagione rabberciata con Leonardo (che comunque i risultati li ha portati a casa nonostante tutto, nonostante cioè con le big tranne il Napoli abbia fatto pietà), confusione mentale nel dopo-Leo.

Si prenderà molto presumibilmente Gasperini (tecnico dalle indubbie capacità, per carità) e non si è sicuri di giungere – come ovvio che sia – al fatidico panettone. Questo perché nelle alte sfere c’è una sorta di lampadina con i filamenti di tungsteno che ogni tanto per miracolo s’accendono (ma solo ogni tanto) che nel cono d’ombra del consiglio d’amministrazione ha “illuminato” una parola d’ordine: transizione. Come se nel giugno 2012 Guardiola, Villas Boas e compagnia staranno lì pronti ai comandi di Moratti. 

Intanto non si è stati capaci di elaborare non dico un piano progettuale, tantomeno una sorta di rifondazione, ma nemmeno una strategia credibile e convincente che non fosse un fatidico anno di transizione, un anno sabbatico per fare gli spettatori in campionato e in champions league alla faccia di chi paga biglietti e abbonamenti.

Ma tanto i tifosi non si devono preoccupare, perché ci pensa Moratti a risolvere tutto. Lui non è preoccupato.

Moratti: Io non mi preoccupoultima modifica: 2011-06-21T14:08:00+00:00da magio71
Reposta per primo quest’articolo