Quel fetuso di un Gattuso…

Sicuramente non fa più notizia, perché nel calcio parlato, si sa, succede come con lo champagne, al botto del sughero che esplode segue l’effervescenza della schiuma, dopodiché tutto si sgasa lentamente, soprattutto se la bottiglia la si lascia in frigo col liquido avanzato.

Nell’episodio del vicecapitano del Milan, Rino Gattuso, che dopo la conquista dello scudetto da parte del Milan, si era molto puerilmente unito ai cori dei tifosi cantando gioiosamente e belluinamente all’unisono “Leonardo, uomo di merda” (con esplicito riferimento non certo al genio rinascimentale di Vinci), botti, scintille, effervescenze naturali, schiume e quant’altro non si sono fatti attendere. 

Galliani ha fatto pubbliche scuse all’Inter F.C. tutta per coprire l’esuberanza intemperante del bimbo cattivo di turno, che poi è sempre lui (ma forse con Joe Jordan in occasione dello scontro in 3 round tra “The Shark” e Ringhio durante la partita di Champions col Tottenham, l’Adrianone rossonero s’è guardato bene di avvicinarsi alle minacciose albioniche “jaws”), ma Leonardo, giustamente, più che scuse avbrebbe desiderato dei chiarimenti da parte e del giocatore numero 8, e della società A.C. Milan. Cosa puntualmente lasciata allo “smosciarsi naturale degli eventi”.

Credo seriamente che l’esuberanza, comunque ingiustificabile, di Gattuso vada letta in chiave di adrenalinica euforia del momento, soprattutto se si tiene in considerazione la psicologia ancora in fase ampiamente evolutiva dell’individuo Gennaro Gattuso. In un ambiente in cui il perbenismo e la facciata hanno sempre imperversato, lui è un’anima candida, un puro. Gattuso è uno che parla come gli viene, senza infingimenti, se deve elogiare qualcuno gli dice che è un bravo guaglione, se lo deve redarguire, lo manda sonoramente in quel paese, se pensa meriti un atto violento, va lì e gli spacca la faccia. Rino è così, prendere o lasciare. A Leonardo non ha chiesto scusa perché Gattuso pensa veramente che Leo sia un uomo di merda, punto e basta. Allora dico io, lasciamoglielo dire e pensare, tranquillamente, e Leo, peraltro persona rispettabilissima, si metta l’animo in pace perché, come tutti, non può piacere a tutti. Certo, poi l’offesa c’è ed è palese, ma si tratta di un confronto tra uomo e uomo, tra giocatore tifosissimo della squadra per la quale gioca e allenatore ex-giocatore della stessa squadra per cui gioca Gattuso. Sarebbe bastato un chiarimento vis à vis, che c’entrano le società se non per esacerbare gli animi delle tifoserie? Perché non qualificare un caso umano troppo umano (Gattuso è Gattuso, non il Milan)invece di tirare in ballo le due intere società milanesi?

Gattuso, pensa e parla come vuoi, e resta genuino come il fanciullino pascoliano che sei, solo a volte, cerca di non prendere a calci il rispetto come fai con pallone e avversari…   

Quel fetuso di un Gattuso…ultima modifica: 2011-05-19T15:50:12+00:00da magio71
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